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Rifugio Chiarella

 

 

Il Rifugio F. Chiarella all'Amianthe sorge a m 2979 alla sommità di uno sperone roccioso che domina la magnifica conca di By. Vasto panorama sul Mont Velan, la Grivola, il Gran Paradiso, l'Emilius, la Tersiva e sull'imponente catena dei Morion.
Costruito dalla Sezione di Chiavari del CAI nel 1975-76 si affianca alla vecchia Capanna eretta dalla Sezione di Torino nel 1912. Il rifugio internamente si compone di ingresso, soggiorno, cucina, di due camere di cui una per il custode, dispensa e al piano superiore un ampio locale con venti comode cuccette. La vecchia Capanna in un unico ambiente assolve anche alla funzione di locale invernale.
Normalmente, chi desidera raggiungere il Rifugio, deve partire dall'abitato di Glacier dove termina la strada carrozzabile.
Qui, 150 metri circa prima del ponte sul torrente Buthier, inizia una mulattiera (segnavia n. 4 in campo giallo) che s'inerpica sulla costa boscosa, quindi diventa sentiero e in breve raggiunge casa Farinet.
Da questo punto segue la diramazione di sinistra, che porta in breve ai casolari di By, sale dolcemente attraverso prati con direzione NE, passa vicino ad una sorgente dirigendosi verso il valloncello che scende dal Col de Bonamorte, valicato il torrentello verso sinistra, raggiunge l'alpeggio Le Baracche a 2303 m di quota.
Prosegue obliquamente sotto le pendici di Punta Ratti, oltrepassa un valloncello e continua abbastanza rapidamente zigzagando verso sinistra in direzione di un grosso masso isolato posto a 2807 m di quota, lasciando a destra l'acqua della cascatella che precipita dalla bastionata rocciosa sulla quale sorge il Rifugio.
Dal masso isolato continua per una traccia su detriti di calcescisti, si innalza verso facili placche (corda fissa) e raggiunge una spalla rocciosa da dove con facile percorso arriva in breve al Rifugio. Le ore complessive di cammino sono circa 4.

Edificio: nuova costruzione in pietra, internamente rivestita in legno, unita alla vecchia capanna, della quale sono conservate le caratteristiche.
Ubicazione: Alpi Pennine
Località: Valpelline - Comune di Ollomont (AO)
Altitudine: m 2979
Proprietario: C.A.I. Sezione di Torino
Comodatario: C.A.I. Sezione di Chiavari
Categoria: D
Accesso: da Glacier - frazione di Ollomont - Segnavia n. 4 in campo giallo. (Vedi itinerari)
Posti: 36 di cui 20 cuccette nella nuova costruzione e 16 nella vecchia capanna.
Impianto elettrico: 24 v. cc. uso illuminazione.
Riscaldamento: a legna
Servizi: acqua corrente calda e fredda all'interno; cucina a gas liquido; WC e lavabi con acqua corrente ubicati all'esterno.
Apertura: mesi estivi, custodito con servizio di cucina, autogestito dai soci del Cai di Chiavari. La vecchia capanna è sempre aperta con funzione di ricovero invernale.
(telefono per collegamenti di emergenza).
Collegamenti: via radio con Cantina Jotaz, Ollomont - P.T.P. Tel. +39 016573229
Telefono Rifugio: +39 0165521020
Gestione: Club Alpino Italiano - Sezione di Chiavari- Via Orsi 29 -16043
Chiavari (GE) Tel e Fax. +39 0185311851
(Venerdì ore 21-23)
Informazioni: C. A. I. - Sezione di Chiavari
Via Orsi 29 - 16043 Chiavari (GE)
Tel e Fax. +39 0185311851 (Venerdì ore 21-23)


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

Il giardinetto del rif. Chiarella


 

 

Mi ha sempre fatto un po’ di malinconia quel giardinetto abbandonato a se stesso, posto alla sinistra del rifugio, un cartello scolpito con mani esperte e amorevoli diceva:” giardinetto alpino artemisia”, a testimonianza di un impegno preso da un animo sensibile. Volevo farlo rivivere:con l’aiuto di Carla abbiamo riposizionato l’artemisia ,mamma del buon Genepy,e dato che c’eravamo,le abbiamo dato compagnia : myosotis alpestrisl non-ti-scordar-di-me dal colore del cielo, il leontopodium alpinum, cioè stella alpina , hutchisia brevicaulis dai minuscoli fiori bianchi,la linaria alpina dal cuore arancione,il candido cerastium e abbiamo aggiunto anche un morbido cuscinetto di silene acaulis. Ora dormono tutte,al caldo sotto una soffice coltre di neve,si sveglieranno al disgelo,si stiracchieranno un po’ ammirando il Velan di fronte, e chissà se ci aspetteranno già fiorite quando torneremo al rifugio!
Angela Raciti

Stella Alpina

hutchinsia acaulis

 

 

 
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