Domenica 26 maggio 2024 - SORI MOZZAFIATO

26 maggio 2024

SORI MOZZAFIATO

Anello ESCURSIONISTICO di 15 km circa (difficoltà E)

ESCURSIONISTICO di 15 km circa ( difficoltà E) : SORI - Lago - Canepa (m.331) - Case Becco (m. 727) - Monte dell'Uccellatore (m. 828) - Monte Possuolo (m.791) - Pedici Monte Castelletti - Poggio Favaro- Monte di Santa Croce (m. 518) – Pieve Ligure – SORI

Prenotazioni e informazioni

Entro venerdì 24 maggio 2024

oppure prenota in Sede
o Contattando un R.d.L.
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solo dopo aver prenotato

Logistica e organizzazione

ANDATA:

TRENO PER RECCO (si suggerisce di salire preferibilmente nella seconda vettura). Partenza da: Levanto 6.28 – Moneglia 6.46 – Riva Trigoso 6.52 – Sestri Levante 6.57 – Lavagna 7.03 – Chiavari 7.07 – Rapallo 7.16 – Santa Margherita Ligure 7.20 – Camogli 7.26. Arrivo a Recco alle ore 7.29

Si prosegue il viaggio con AUTOBUS LINEA 775 PER SORI:

partenza da Rapallo FS alle ore 7.30, da Recco alle 8.00. Arrivo a Sori alle 8.07

RITORNO:

Treni in partenza da Sori alle 15.52 - 16.49 – 17.49

Autobus per Recco alle 16.07 – 17.07 – 18.07; autobus per Rapallo alle 16.07 – 18.07

COLAZIONE AL SACCO

EQUIPAGGIAMENTO: scarponcini da trekking. Consigliato l’uso dei bastoncini.

INFORMAZIONI ED ISCRIZIONE: entro il 24/05/2024 in Segreteria mercoledì dalle 16 alle 19 e venerdì dalle 21 alle 22, sul sito internet www.caichiavari.it

REFERENTE PER LA LOGISTICA: Silvio SPOTORNO

IN CASO DI TEMPO AVVERSO LA GITA NON VERRA' EFFETTUATA.

Percorso

Difficoltà: E
Dislivello: m 900 ca
Tempi: h 6 ca

Equipaggiamento consigliato

Pranzo al sacco
Bastoncini
Abbigliamento primaverile

Responsabili (R.d.L.)

Silvio Spotorno

Itinerario

DESCRIZIONE DELLA GITA

Tra i diversi itinerari escursionistici presenti nella vallata di Sori quello più vario ed interessante, dal punto di vista paesaggistico, è sicuramente questo. La vastità dei panorami che offre su entrambe le riviere e su gran parte della catena appenninica ligure è veramente eccezionale.

Il percorso inizia dalla stazione ferroviaria di Sori e ben presto si inoltra sul viottolo che, sulla sponda orografica destra, risale il fondovalle del torrente omonimo. Sulla riva opposta, lungo la strada che conduce in Cornua, si notano alcuni vecchi opifici, ormai in stato di abbandono, muti testimoni di una passata attività industriale.

Percorso un breve tratto sulla strada che porta a Canepa e Levà, giungiamo in località Lago e, lasciato il fondovalle, affrontiamo la salita sul vecchio sentiero, che ci conduce proprio sul sagrato della chiesa parrocchiale di Canepa, oggi importante frazione di Sori, ma un tempo comune autonomo.

Dopo una breve sosta, riprendiamo a salire, prima tra case ed oliveti, poi fra macchia mediterranea e zone scoperte da cui cominciamo ad ammirare bei panorami che, prendendo quota, diventano sempre più grandiosi. Il sentiero si fa più ampio ed è fiancheggiato da bassi muretti a secco, oltre i quali i terreni prativi e la presenza di qualche rustico ci ricordano il tempo, non eccessivamente lontano, in cui veniva ancora praticata la transumanza, dai pascoli estivi della val Trebbia a quelli invernali dei monti circostanti il golfo Paradiso.

Giunti finalmente alle case, dove anticamente l’Osteria del Becco accoglieva i viandanti, proseguiamo ancora un poco in salita fino a raggiungere, a quota 828, la cima del monte dell’Uccellatore per una meritata pausa pranzo. Da qui la vista può spaziare dall’isola del Tino a Capo Mele, dalle Apuane alle Alpi Liguri e Marittime, dal Gottero allo Zatta, dall’Aiona al Ramaceto ed al Caucaso, dal santuario di Montallegro a quello della Guardia. Sui pendii circostanti a maggio si possono ammirare, tra cespugli di elicriso, splendide fioriture di timo, giunchiglie ed asfodeli.

Riprendiamo il cammino percorrendo l’aereo crinale sino al monte Possuolo, dal quale iniziamo la discesa verso Santa Croce. Di fronte a noi si apre alla vista la vallata di Bogliasco. Transitiamo alle pendici del monte Castelletti e, giunti al Poggio Favaro, in breve saliamo al monte Santa Croce, eccezionale belvedere che sovrasta Pieve Ligure. Sotto di noi il golfo Paradiso e tutta la riviera da punta Chiappa al porto di Genova.

Scendiamo lungo la Via dei Misteri sino a Pieve e poi, incontrato il Sentiero Liguria, raggiungiamo Sori passando davanti all’antico oratorio di Sant’Erasmo e alla chiesa parrocchiale che, al suo interno, custodisce un prezioso crocifisso processionale opera del Maragliano.

 

Club Alpino Italiano