Il cielo del rifugio

La sezione CAI Chiavari ha deciso di dotare il rifugio F. Chiarella all’Amianthe di un binocolo ad uso astronomico. La particolarità del luogo non lascia dubbi: la quota, la quasi totale assenza di inquinamento luminoso e l’ampia porzione di cielo che è possibile osservare, rappresentano la tipica situazione che un appassionato di osservazioni astronomiche vorrebbe sempre avere a propria disposizione.

Il binocolo è stato posizionato nella piazzetta antistante il rifugio. Il luogo scelto oltre a permettere una sicura e agevole osservazione notturna consente di utilizzare questo strumento durante il giorno per poter ammirare il bellissimo panorama che spazia dalle innumerevoli guglie di roccia della catena del Mont Morion, alla bellissima Dome du Vélan per poi spingersi in lontananza verso il monte Emilius, alla Grivola e al Gran Paradiso.

Avere a disposizione un binocolo professionale a 3000 metri è di per sé un fatto piuttosto raro, ma per gli ospiti del rifugio o gli escursionisti di passaggio poterne usufruire liberamente, riuscendo a concedersi il giusto tempo per ammirare le bellezze della Valpelline si dimostra un richiamo irresistibile e un’opportunità veramente apprezzata.

Durante le serate e notti limpide si può osservare un cielo incredibile, molti sono gli oggetti astronomici che è possibile ammirare, spaziando dalla Luna e pianeti del nostro sistema solare, a bellissime nebulose e ammassi globulari e galassie lontane milioni di anni luce da noi.

Il binocolo
Il binocolo: che sia il paesaggio o il cielo stellato questo strumento ti regalerà emozioni indescrivibili.

Durante la stagione di apertura si tengono particolari eventi denominati “L’altra metà del paesaggio”, il cui scopo era quello di aiutare a focalizzare l’attenzione sulle bellezze nascoste del cielo notturno, queste serate attirano sempre numerosi ospiti presso il rifugio, e permettono loro di osservare la volta celeste in un contesto unico.

Alla chiusura del rifugio, per la fine della stagione estiva, il binocolo è riportato a valle dai rifugisti, consentendo così alla sezione di poter disporre di questo bellissimo strumento durante tutto l’anno.

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